Carmelo Aliberti
Castroreale- Messina. Italia
C'è una terra
I
C'è una terra tra l'Etna e il mare/ un filo di case sull'unghia/ di monti che s'avventano scheggiati/sulla lastra del cielo
Le mura sbarrano/ umide ciglia sulla strada/ Bobby sulla sabbia acciambellato/nel sonno abbaia il suo dolore/ per l'esilio del padrone-schiavo
Il Canonico sul trapezio del bastone/ nell'astuccio di stoffa militare/ addita ai passanti le ferite/ della guerra che non vogliono guarire/ ogni giorno sul corso fuma il tempo/ in un ruvido fornello d'ironia
II
Nel bar si gioca a carte si discute/ del salario dell'anemico lavoro/ si contano i giorni necessari/ per la mutua gli assegni familiari/ si spera nel cantiere forestale/ per la dote dei figli per la casa/ per le cambiali del televisore
Nei petti tatuati dalle pene/ don Santo tenace giocatore/ rinserra la speranza della vincita/ per felpare sorsate di miseria/ - Fate come me tentate la schedina/ pregate i trapassati/ che vi dettino nel sogno la cinquina/ in questo paese lazzarone/ non c'è altro rimedio salutare -
III
Fuori il vento torce il noce depilato/ slitta sui cristalli impomatati/ tu ingolfato nella sedia/ uomo - rana con la lama dentro i denti/ varchi la palude tra mandibole/ spianate di caimani/ in agguato nei gomitoli di nebbia/ sciamata da cannoni di cartone/ puntati su cuoi parassiti
Se guardi dietro i vetri innaffiati/ oltre i cespugli del pantano/larve agonizzano spettrali/ che contendono ai topi/ cartocci arrugginiti di escrementi/ se apri le braccia balza al cuor/ Valle del Belice dove/ i congiunti sotto le rovine/ chiamano un popolo che attende/ col tufo sul viso ancora l'alba
IV
Ora ruoti/ attorno alla bilancia dell'ingiusto/ cerchi Cerbero nello specchio trovi/ il barista gigante con gli occhiali/ il caffè singhiozza nella tazza/ ti tuffi nel pozzo delle tasche/ sei della razza che vive l'ergastolo/ con poche lire libero/ di spaccarti l'unghia pneumatica/ sulle azzurre pareti della cella/ se hai il coraggio di resistere o partire
V
Anche tuo padre partigiano/ stritolato dal neo - cannibalismo - capitale/ partì per nuove guerre uomo-rana
Ora che la guerriglia crepita/ attorno alla catena di montaggio/ c'è chi dice che egli è già tornato
VI
Nella pupilla del televisore/ Mike accartoccia ansie preziose/ su obiettivi di cronaca e denaro/ nella giungla nel deserto il mitra brucia
Dal sottosuolo dell'esistenza tu coi versi ancora incidi/ negative nel rotocalco della vita/ e attendi/ il boato di una nuova libertà.
tratta dal volume "C'è una terra" - Todariana Ed., Milano 1972
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